Cosa fare a Ostiense: turisti per Roma

E’ difficile essere un turista a Roma: per questo andiamo a scoprire alcuni dei suoi luoghi più belli. Oggi vediamo cosa fare a Ostiense.

Ora che vivo a Dublino dal 2015, a 2 ore e 45 minuti da Roma, dalla mia famiglia e dai miei amici, sento spesso la mancanza della mia città.

Ma ogni volta che torno, anche per soli pochi giorni, una passeggiata per il quartiere Ostiense non me la faccio mai mancare!

Questo perché Ostiense è uno dei luoghi più veri della capitale ed attraversarlo ogni volta a piedi mi fa sentire a casa.

E in questo articolo voglio farvi capire per quali ragioni questo angolo di Roma sia da visitare e vivere.

Il quartiere Ostiense è uno dei quartieri storici della città, fondato a cavallo del 1907 e del 1921, che in questi anni ha conosciuto un’incredibile evoluzione in senso turistico diventando punto di riferimento per la movida capitolina ma anche per diverse manifestazioni di carattere culturale.

Per esempio negli ultimi anni Ostiense si è affermato come quartiere della street art: esistono persino tour a piedi che vi portano alla scoperta delle opere più rappresentative e simboliche della zona, un’esperienza che consiglio da fare a Roma.

Il quartiere nacque come zona industriale ma negli anni si è trasformato in una zona sempre più popolare, fino a diventare oggi uno dei centri della trasgressione giovanile.

Non dimentichiamoci inoltre che questa parte di Roma è incredibilmente ricca di storia e monumenti.

Quindi non solo parleremo di cosa fare a Ostiense, ma anche di cosa non perdere assolutamente in questo straordinario quartiere.

Siete pronti a girare per Roma con me??? 🙂

“Solo ad Ostiense si può ammirare un’autentica piramide”

la piramide di Roma

Cosa vedere a Ostiense.

#1 La Basilica di San Paolo

Nel quartiere troviamo la Basilica di San Paolo, una delle 4 basiliche di Roma e uno dei luoghi di culto più importanti della cristianità.

Visitarla è d’obbligo se vi trovate ad Ostiense!

Si può entrare nella Basilica di San Paolo tutti i giorni, dalle 7:00 fino alle 18:30, e assistere ai rituali liturgici.

Vi consiglio il biglietto con tanto di audioguida: qui troverete i prezzi e qualche consiglio su come saltare la fila 😉

L’opzione consigliata è quella di organizzare una visita organizzata per gruppi di massimo 50 persone: si ha la possibilità di scegliere due diversi itinerari, il primo comprende soltanto la basilica, il secondo il chiostro e l’area archeologica.

Naturalmente il prezzo è diverso a seconda dell’opzione scelta, ma il fatto di poter dividere il costo con le altre persone del gruppo fa si che questo sia uno dei modi migliori per visitare il complesso.

Per maggiori informazioni si può visitare il sito www.basilicasanpaolo.org dove si può anche prenotare la visita guidata.

#2 La Piramide

Altra incredibile sorpresa che il quartiere ci offre è la Piramide Cestia, proprio a ridosso delle Mura Aureliane. 

La Piramide fu eretta nel 12 a.c. come sepolcro per Gaio Cestio Epulone, un importante referente di uno dei collegi della Roma antica.

Proprio di questi tempi il lavoro di restauro che ha interessato il monumento è stato portato a termine, restituendo alla città la piramide con il suo originale color bianco avorio.

Il monumento è un’altra dimostrazione di quanto particolare possa essere la città di Roma; quante altri capitali europee hanno una piramide vera e propria nel centro storico?

#3 Il cimitero acattolico

Altra “perla” che ci offre il quartiere è il cimitero acattolico (Via Caio Sesto 6) di Roma, situato proprio dietro la Piramide.

Il cimitero è incuneato tra Ostiense e Testaccio e ospita tombe di molti celebri poeti, artisti e pensatori che non abbracciarono la fede cattolica.

Qui giace Antonio Gramsci, John Keats, celebre poeta inglese e William Story, famoso scultore americano. Alcune lapidi sono vere e proprie opere d’arte, come per esempi quella di Belinda Lee, nota attrice inglese, oppure quella di Devereux Plantagenet Cockburn, un soldato scozzese morto nel 1850.

Si tratta di un luogo carico di significati, un’altra piccola sorpresa che Roma offre da non perdere.

Si può accedere al cimitero dal lunedì al sabato dalle 9:00 alle 17:00, mentre le domeniche e i festivi l’ultimo accesso è possibile alle 12:30.

#4 Il Gazometro
Gasometro Ostiense

Visto le sue origini industriali, il quartiere di Ostiense risulta essere anche un affascinante esempio di archeologia industriale.

Uno dei simboli più importati per l’identità della zona è infatti il Gazomentro, una ex struttura che aveva lo scopo di contenere e immagazzinare il gas destinato alla città.

Oggi della struttura rimane solo l’involucro esterno, un caratteristico intreccio di spesse travi di ferro, che è diventato l’anima del quartiere.

Inoltre la costruzione è un simbolo anche della movida: il Comune di Roma ha deciso di organizzare ogni estate eventi sul lungotevere, proprio ai piedi della struttura, con stand, discoteche e pub all’aperto, un ottima idea per valorizzare l’area.

Cosa fare a Ostiense?

Ora parliamo di cosa fare a Ostiense.

Dal punto della movida il quartiere sembra conoscere negli ultimi anni un’evoluzione incredibile.

Anche a causa della crisi, molti dei negozi storici del quartiere ha chiuso lasciando posto a nuovi pub, bar, ristoranti e luoghi di incontro per giovani.

La direttrice principale in cui si trovano questi locali è Via del Porto Fluviale, qui è possibile prendersi aperitivi in locali moderni, incontrarsi in caffè letterari, mangiare pizze romane, optare per finger food oppure per cibi etnici: insomma, la scelta per i giovani e chi vuole svagarsi (perché non soltanto i giovani si svagano) è ampia.

Forse l’unico problema è la ricerca del parcheggio, ma questa è una carenza di tutta la città e non solo del quartiere.

Ecco alcuni dei migliori locali della zona:

  • Il secchio e l’olivaropiccola pizzeria molto ospitale. La sua pizza cotta a legna è davvero unica, fateci un salto se potete.

Ostiense è un quartiere di Roma in continua evoluzione.

In questi anni ha di molto cambiato fisionomia lasciando spiazzati gli abitanti storici; non si possono biasimare se vedono cambiare un quartiere popolare in una zona indirizzata verso il moderno, ma Roma è anche questo.

Visitare questo quartiere può farci capire quale sia la vera anima della “città eterna”: una città in continuo mutamento che cerca di perdere il proprio passato.

LEGGI ANCHE:

Un libro, un film una canzone:

  • Le fate ignoranti (2001) regia di Ferzan Ozpetek.


Siti utili e fonti su cosa fare ad Ostiense:

Rispondi

RELATED POSTS

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: