Paradisi incontaminati da visitare prima che sia tardi

paradisi incontaminati da visitare

Due mete fuori da ogni itinerario, due mondi isolati e selvaggi da scoprire prima che l’impronta umana si appesantisca: scopriamo due paradisi incontaminati da visitare prima che sia troppo tardi!

Di luoghi veramente selvaggi oggi ormai ne esistono pochi!

La razza umana ha colonizzato quasi ogni lembo di terra emersa portando con sé, anche se in maniera diversa, il cosiddetto “progresso”.

Non sta a me giudicare se ciò sia buono o no, di sicuro, dalla Rivoluzione Industriale ad oggi, il mondo ha perso molta della sua misteriosa magia, e lo dico con  malinconia.

Sta di fatto che oggi ovunque andiamo troviamo sempre esseri umani (rimangono giusto i fondali degli oceani!).

Soprattutto il turismo è diventato uno dei motivi di questa diffusione umana; sicuramente sempre meglio delle motivazioni economiche e politiche che per secoli hanno spinto le nazioni ad esplorare nuove terre alla ricerca di risorse da saccheggiare allegramente.

Non che il turismo possa provocare meno danni, ma questa è un’altra storia!

Ma veniamo al dunque, di cosa vogliamo parlare oggi?

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Visto la convinzione che, “non esistono più luoghi veramente selvaggi da esplorare“, si è diffusa notevolmente in questo ultimo decennio, allora vorrei proprio sfatare questa credenza.

Qualche luogo ancora isolato e relativamente intatto esiste, e ve ne citerò ben due: Palau e Sant’Elena, l’isola tanto cara a Napoleone!

Questi sono due degli ultimi paradisi incontaminati da visitare e, come potete capire dal titolo, non per molto!

Se amate i viaggi nella natura selvaggia e lontani da tutto e tutti, allora questi sono i posti giusti; se seguirete fino alla fine l’articolo, capirete perché questi ultime oasi naturali hanno “i minuti contati”!

Non sto esagerando gente!

Il mondo cambia, e in fretta aggiungo; Palau e Sant’Elena stanno andando incontro ad un inesorabile destino

Scopriamo cosa sta succedendo e soprattutto ecco i nostri consigli sul perché partire alla volta di questi due paradisi in terra.

Palau e Sant’Elena: due paradisi incontaminati da visitare!

Partiamo per Palau, la perla del Pacifico

 

L’ambiente è la nostra economia. L’economia è il nostro ambiente.

Thomas Esang Remengesau Jr.

Queste sono le parole di Tommy Remengesau, presidente di Palau dal 2001 al 2009, divenuto famoso per le sue politiche a favore di uno sviluppo economico eco-sostenibile.

Nel 2014 l’ONU l’ha insignito del premio “Campioni della Terra” per aver creato, durante il suo mandato, una delle aree marine protette più grandi al mondo, che abbraccia tutto l’arcipelago.

E’ questa la filosofia dietro a questa terra!

Si cresce, ma tutti insieme!

L’arcipelago che compone Palau è formato da più di 200 isole di origine vulcani, la maggior parte delle quali totalmente disabitate.

Per questo motivo Palau è perfetta per un viaggio nella natura incontaminata: qui non incontrerete nessun essere umano!

Soltanto mangrovie e una fauna ittica inimmaginabile: in questo arcipelago potrete trovare uno dei fossili viventi per eccellenza, il Nautilus, un mollusco che si credeva estinto almeno fino al 1830.

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Picture by LuxTonnerre

Un paradiso incontaminato da visitare sia sopra che sotto la superficie del mare.

Potrete far parte di spedizioni organizzate, dove oltre ad escursioni sottomarine avrete anche diverse opzioni di soggiorno (perfetto se siete viaggiatori che amano le comodità ma non l’ideale per chi ama lo spirito di avventura e sa arrangiarsi da solo) oppure, se avete esperienza e non siete alle prime armi, potrete farvi suggerire da qualche locale quale sia l’isola o la spiaggia migliore dove immergersi.

Vi ricordo che il mare di Palau è considerato una delle meraviglie del mondo sottomarino.

Vi consigliamo di esplorare le acque del Jellyfish Lake, un lago salato dove vivono milioni di meduse endemiche, famose per il loro colore giallo oro.

L’ambiente del lago è talmente delicato che è possibile visitarlo soltanto dopo aver ricevuto permessi speciali.

Se invece preferite le esplorazioni al di sopra del livello del mare allora avete un’ampia scelta.

Potreste per esempio esplorare le coste delle Rock Islands in kayak.

Le Rock Island sono in pratica un arcipelago dentro un arcipelago e il modo più interessante di muoversi tra le isolette ed esplorarle è proprio il kayak; oltretutto è anche una delle modalità più gettonate.

Si possono noleggiare kayak in diversi modi e i costi sono abbordabili.

Altra esperienza interessante è quella di esplorare i campi di battaglia della seconda guerra mondiale.

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Un esemplare di nautilus. Picture by Klaus Stiefel

Nel 1944 Palau fu teatro di uno dei più violenti e sanguinosi momenti di tutto il secondo conflitto mondiale: giapponesi e americani combatterono furiosamente per il controllo dell’isola, che sullo scacchiere tattico del Pacifico era di vitale importanza.

Infatti l’arcipelago poteva fornire appoggi fondamentali per basi aeree.

Più di 10.000 giapponesi e 2.000 americani morirono combattendo sull’isola e quello che oggi rimane sono siti che testimoniano la violenza dei combattimenti.

I “WW2 Tours” sono molto gettonati e portano il visitatore sui campi di battaglia in mezzo a carri armati dimenticati dalla storia, aeroplani abbattuti, bunker abbandonati e ordigni inesplosi.

Un’esperienza emozionante e anche originale, che non si può intraprendere ovunque.

In breve: quello che vi vogliamo dire è che questa incredibile terra fornisce ogni tipo di emozione che state cercando, sia se siate amanti di viaggi in solitaria nella natura, sia se vogliate piegarvi ad itinerari leggermente più turistici.

Il problema è uno soltanto: questo paradiso non sarà così per ancora tanto tempo!

Sono innegabili gli incredibili mutamenti climatici a cui stiamo assistendo in questi ultimi decenni: negare che il Global Warming esista è da folli, soprattutto perché realtà come Palau stanno già pagando il prezzo della follia umana.

Con l’innalzamento del mare in atto tutto l’arcipelago rischia di scomparire, anzi diciamo che scomparirà, visto che una soluzione ai cambiamenti climatici ancora non c’è e non ci sarà per i prossimi anni.

Per questo motivo la popolazione e soprattutto le istituzioni (vedi il presidente Remengesau) sono molto attenti e vicini alle tematiche ambientali.

E ciò si può vedere benissimo durante l’Earth Day, “ll Giorno della Terra”.

Ogni 22 aprile, in concomitanza con l’evento mondiale, a Palau si organizzano tantissime manifestazioni a favore della natura, come pulizie di spiagge e dei fondali marini.

Visitare l’arcipelago durante le celebrazioni fa capire quanto sia sbagliato il nostro modello di sviluppo.

Come dice National Geographic :

A Palau ogni giorno è il Giorno della Terra!

Visitare Sant’Elena, un’esperienza hai confini della realtà!

 

Un piccolo mondo che eccita la nostra curiosità.

Charles Robert Darwin

Queste furono le parole di Charles Darwin quando visitò per la prima volta questo remoto angolo d’Africa nel 1836.

Stiamo parlando di uno dei paradisi incontaminati per eccellenza, un’isola che fece tanto penare Napoleone Bonaparte e che per molti è una vera e propria sfida da affrontare; infatti Sant’Elena è perfetta per chi ama il trekking estremo e per chi ama paesaggi incontaminati e totalmente selvaggi.

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Picture by David Stanley

Ma andiamo con ordine!

Sant’Elena può essere a pieno titolo considerata la “Galapagos del Sud Atlantico“: l’isola ha vissuto in un glorioso isolamento per 14 milioni di anni, sviluppando flora e fauna uniche nel suo genere e ambienti naturali mozzafiato ed estremi.

Per secoli, anche dopo la scoperta dell’isola, la sua distanza dalle coste africane ha scoraggiato ogni tentativo di esplorazione intensivo ed insediamento: l’unico modo per raggiungere Sant’Elena era da Città del Capo, imbarcandosi su un battello, un viaggio di 10 giorni tra andata e ritorno e di 3.100 km.

Oggi la situazione sta cambiando e ben presto questo paradiso sarà a portata di tutti, forse di troppi.

Il perché lo scopriremo a breve!

Ma perché scegliere Sant’Elena come paradiso incontaminato da visitare?

Semplice, per le tante avventure che qui si possono vivere!

L’isola si può esplorare in 2 modi: a piedi o noleggiando un’automobile.

Di percorsi trekking ce ne sono a bizzeffe, più o meno famosi. Alcuni passano a picco sul mare, mentre altri attraversano le scoscese montagne dell’isola.

tartaruga più vecchia del mondo

Jonathan, uno dei rettili più vecchi del mondo! Picture by David Stanley.

E’ sicuramente il modo più emozionante di esplorare questo mondo a parte; non si sa mai che, durante il vostro girovagare, potreste incontrare qualche esemplare di tartaruga gigante delle Seychelles che beatamente prende il sole.

Uno degli esemplari più anziani si chiama Jonathan ed ha 183 anni; iniziò a girovagare per l’isola qualche anno dopo la morte di Napoleone.

Noleggiare un’automobile può essere un’altra alternativa valida.

Sul sito turistico ufficiale dell’isola ci sono decine di percorsi ed informative che sicuramente vi aiuteranno ad orientarvi.

Dateci un’occhiata mi raccomando!

In alternativa c’è un mare stupendo, dove si possono incontrare squali balena, delfini e balene intente a migrare.

Il periodo migliore per darsi al whale whatching è tra giugno e ottobre.

Altra grande attrazione del luogo sono i sapori regionali.

Napoleone assicura che:

L’unica cosa buona di Sant’Elena è il caffè

Ovviamente la cucina isolana non si ferma al caffè che, come sosteneva l’imperatore decaduto, era uno dei più buoni (e cari) del mondo.

Visto che siete qui assaggiatevi la torta di pesce al tonno (forse suona meglio come “tuna fishcake“) vera e propria specialità locale e annaffiate il tutto con un bicchiere di Tungi, un distillato di un cactus che cresce sull’isola e che darà quel non so che di euforico alla vostra avventura.

Tutto su quest’isola è di una fragilità allarmante; ciò è dovuto al continuato isolazionismo che ha tutelato per secoli questo paradiso. Tuttavia le cose stanno per cambiare.

Se Palau è minacciata dai cambiamenti climatici, Sant’Elena, lo è dall’apertura di un aeroporto che avvicinerà l’isola al mondo civilizzato.

Diciamo che non è una vera e propria minaccia: i flussi turistici aumenteranno, ciò porterà sviluppo turistico ed economico, ma bisogna sperare che queste risorse economiche vengano impiegate per tutelare e non stravolgere questo delicato ambiente.

Non possiamo dire come cambieranno le cose  ma, se volete visitare due paradisi incontaminati prima che sia troppo tardi, allora Palau e Sant’Elena vi aspettano.

Buon viaggio.

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