Cosa vedere in Albania: tra natura e cibo

Un Paese con una storia travagliata ma che sta riuscendo ad emanciparsi dal suo passato, una Nazione contesa tra montagne e mare, uno Stato da scoprire assolutamente: ecco cosa vedere in Albania.

Nel 1912 l’Albania ottenne l’indipendenza dall’Impero Ottomano e divenne una repubblica.

Nel 1928 la repubblica si trasformò in monarchia e il nuovo sovrano, Re Zog, commise l’errore di fidarsi di Mussolini che nel 1939 invase e occupò il Paese.

Alberghi in Albania

Dopo la seconda Guerra Mondiale l’Albania divenne una repubblica popolare comunista, con Enver Hoxa al potere, che instaurò un regime basato sulla “litigiosità”.

Infatti le idee estreme del dittatore portarono l’Albania negli anni ’60 ad allontanarsi dall’orbita sovietica per avvicinarsi a quella del comunismo cinese.

L’amicizia con i maoisti durò anche meno, e l’Albania si ritrovò isolata in una spirale autarchica senza via d’uscita.

Negli anni ’90 questa situazione portò il Paese a morire letteralmente di fame: è la stagione degli sbarchi in Italia, dell’emigrazione di massa e dell’emigrazione come fenomeno mediatico.

Ed oggi? Cosa ne è stato dell’Albania?

Oggi l’Albania è una realtà totalmente diversa! Una realtà dove molti albanesi, emigrati vent’anni fa, vogliono tornare.

Una realtà che attira anche gli italiani, che prendono e partono per aprire un’attività o per fare i turisti.

Nonostante il silenzio dei media italiani, l’Albania è rinata ed oggi è una delle potenze turistiche in ascesa nei Balcani e non solo.

L’industria dell’edilizia fiorisce, le periferie si espandono e nascono nuove strutture turistiche; l’obiettivo è quello di entrare nella Comunità Europea, anche per questo si sta costruendo rispettando canoni di modernità ed efficienza.

Un esempio sono le nuove strade, di fianco alle quali passa la fibra ottica per il web.

Tutto questo senza dimenticare che questo è un paese prevalentemente composto da angoli selvaggi e naturali.

Su questi sta puntando molto l’industria turistica albanese: si vuole far diventare il paese un punto di riferimento nel panorama del turismo ecologico e naturalistico (come dopotutto sta facendo anche il vicino Montenegro).

Allora andiamo a scoprire cosa vedere in Albania, dal mare fino alle impervie montagne.

“L’Albania sta puntando sul suo territorio selvaggio per affermarsi come meta turistica”

cosa vedere in Albania

Photo by Les Haines

Scopriamo cosa vedere in Albania

Ksamil

Iniziamo dal mare dell’Albania e andiamo a scoprire una delle località balneari che si sta affermando velocemente nel panorama turistico mediterraneo e che sta diventando punta di diamante delle coste albanesi.

Stiamo parlando di Ksamil, una delle location perfette per una vacanza di tutto relax: il mare di Ksamil è davvero stupendo ma il vero punto forte di questo comune albanese sono i suoi dintorni.

Esplorare i dintorni di Ksamil vi darà un sacco di soddisfazioni: mettendo da parte le spiagge bianche e i tratti costieri più suggestivi, potrete anche dedicarvi al turismo archeologico, visitando l’antica città di Butrinto che dista pochissimi km.

A Butrinto, vicino al confine con la Grecia, sorge uno dei più importanti siti archeologici di tutta l’area balcanica: la città infatti nacque come insediamento preistorico, divenne colonia romana e poi un importante vescovato.

Questa diversificazione storica ha lasciato davvero tante tracce che rivivono nelle importanti aree archeologico della zona.

Vacanze in Albania
La stupenda cornice di Ksamil, perfetta per una vacanza fatta di relax, storia e natura. Photo by Artur Malinowski.

Oltre alla storia troverete anche incredibili aree protette da esplorare.

Insomma a Ksamil, oltre al mare troverete tanta storia e aree protette; meglio di così!

Ecco dove si trova Butrinto

Tamara e la Valle del Kelmend

Vediamo ora cosa vedere in Albania e nel suo entroterra e scopriamo Tamara, uno dei paesini perfetti dove assaporare la vera essenza di questo Paese.

Qui si respira la vera Albania.

La cittadina si presenta come un classico paesino di montagna, con una piazzetta dove si possono trovare piccoli negozietti che però vendono lo stretto necessario: due piccoli bar, una posta di paese e un emporio.

Insomma una piccolissima realtà come ce n’erano tante in Italia 50 anni fa.

L’attività economica principale è l’allevamento di trote, ma sta conoscendo rapido sviluppo anche l’industria turistica.

Da Tamara si possono raggiungere tanti posti sperduti e selvaggi, perfetti per chi ama i percorsi trekking e per chi è appassionato di eco-turismo.

Da questo paesino si raggiunge la Valle del Kelmend, uno dei luoghi più selvaggi dei Balcani, ma anche uno dei più suggestivi.

Ci troviamo nel nord dell’Albania, al confine con il Montenegro; qui troverete boschi, ripidi sentieri e mandrie di bovini che pascolano indisturbati.

Raggiungere la zona non è molto facile, in quanto si tratta di una delle regioni più impervie del Paese.

Nella valle sono numerosi i bunker di cemento fatti costruire dal dittatore Hoxha come avamposti difensivi sul territorio.

Oggi queste strutture sono diventate parte integrante del territorio, sia dal punto di vista paesaggistico che storico, e vengono utilizzate come cantine, magazzini e stalle.

Altra attrattiva della zona sono i sapori locali: qui si produce un ottimo succo di melograno, prodotto con i frutti delle piante selvatiche e lavorato dalle donne delle comunità montane nelle loro cucine.

Da provare è anche il Mishavine, un formaggio dalla lavorazione davvero particolare: infatti si produce con latte di mucca e pecora con l’aggiunta di caglio.

Dopo aver fatto riposare il composto per 24 ore, si mette in una garza e lo si lascia asciugare per sette giorni; il passo successivo vede lo sbriciolamento del formaggio al quale viene aggiunto del sale nero.

Questa sorta di formaggio a grani viene poi messo in contenitori di legno dove rimarrà per i successivi 3 mesi.

Un processo lungo e che necessita di pazienza, ma che è entrato a far parte dei caratteri culturali delle località che vivono nella valle.

Se volete sapere di più sui sapori di questa parte d’Albania allora date una letta qui.

Questa valle custodisce paesini, paesaggi mozzafiato e sapori antichi quanto le comunità che vivono su queste montagne impervie.

Elementi ideali per chi ama le piccole realtà locali e il turismo gastronomico.

Sicuramente non sarà facile raggiungere la Valle di Kelmend, ma la fatica varrà assolutamente la pena. Photo by Groundhopping Merseburg.

Il Lago di Scutari

Anche se non rientra nella top ten dei laghi pi belli del mondo, il Lago di Scutari è sicuramente uno dei più affascinanti dei Balcani, impossibile da non citare tra cosa vedere in Albania.

Il lago si trova sul confine con il Montenegro (che ne detiene i 2/3) ed è chiamato così per via della cittadina di Scutari che si trova sulla riva sud del bacino.

Molte sono le attrattive della zona, a cominciare proprio dalla città di Scutari, il luogo più importante dal punto di vista culturale dell’Albania.

La città è definita capitale e culla culturale del paese e presenta davvero tantissimi luoghi d’interesse, come il Castello di Scutari, la Cattedrale di Santo Stefano e l’Orologio Inglese, una castello dall’aspetto medievale con un’affascinante torre dell’orologio.

Oltre alla città potrete visitare le bellissime sponde del lago e le aree naturali che sorgono proprio in concomitanza dell’enorme specchio d’acqua.

Se poi avete voglia di muovervi allora attraversate il confine con il Montenegro e andate a visitare il Parco Nazionale del Lago Scutari.

Se volete lo stesso immergevi nel turismo naturalistico senza però superare i confini dell’Albania, allora vi consigliamo il Parco di Theth, a 70 km dal lago e nel cuore delle Alpi albanesi, un’area protetta che vanta un gran numero di specie animali tutelate e paesaggi montani da brividi.

Photo by the rik pics

Abbiamo volutamente escluso Tirana tra la lista delle cose da vedere in Albania, in quanto pensiamo che per capire al meglio questo paese sia necessario immergersi nei suoi angoli più remoti e nelle sue regioni più selvagge.

Abbiamo segnalato alcune delle zone meno accessibili, è vero, ma proprio grazie a questa loro inaccessibilità che hanno mantenuto i loro caratteri autentici e originali intatti.

Buon viaggio.


Siti utili e fonti su cosa vedere in Albania: