Cosa vedere a Buggerru: la storia di Lucia

Andiamo a scoprire cosa vedere a Buggerru, in Sardegna, dalle parole di Lucia, una ragazza che avrà per sempre la Sardegna nel cuore.

Dopo aver parlato di diverse esperienze fatte all’estero, come il Servizio Volontario Europeo di Valentina a Dublino o l’esperienza Erasmus Plus di Alessandra a Metz, in questo articolo torniamo in Italia, per la precisione in Sardegna.

Ad accompagnarci alla scoperta delle Bellezze di Buggerru sarà questa volta sarà Lucia, una ragazza con la sardegna nel cuore e negli occhi che ci farà da guida e spiegherà cosa vedere a Buggerru.

Cosa vedere a Buggerru; il racconto di Lucia

Lucia come molti altri è partita per Dublino per imparare la lingua e per guardarsi intorno e ora, come la maggior parte delle persone che vengono qui, non sa più se tornare.

Come molti altri giovani anche lei parla con la rabbia di chi ama la sua terra ma di chi è costretto a lasciarla per cercare di costruirsi una vita.

Lucia ha alle spalle la Spagna, che le ha rubato il cuore, ma quando inizia a parlare di Buggerru, nel Sulcis-Iglesiense, si accende e non si ferma più.

Ma prima di andare avanti ecco una delucidazione: Buggerru si trova qui!

Questo piccolo paesello è incastonato nel cuore della regione mineraria sarda di Carbonia.

Qui ci fu, nel 1904, il primo sciopero operaio italiano (la protesta iniziò nelle miniere per gli orari di lavoro massacranti e culminò con l’Eccidio di Buggerru), e durante i primi del Novecento le famiglie francesi proprietarie delle miniere ricrearono un fervido ambiente culturale che si ispirava a quello parigino.

A questo punto mi viene spontaneo da chiederle…

Cosa ti manca di Buggerru?

Sembrerà strano da quello che ti ho detto… ma davvero poco!

Buggerru è un paese turistico, vive di estati, e per il resto dell’anno va in letargo.

Essere giovani a Buggerru non è facile; però ogni volta che torno a casa e vedo il mare mi emoziono e riscopro casa mia.

Quindi parliamo di un rapporto di odio/amore?

Non ho parlato di odio, ma a spesso e volentieri ho percepito in me, ed è cosa comune nei giovani di Buggerru, un senso di frustrazione dovuto al fatto vivere in un posto che non sfrutta al massimo le sue risorse.

Un luogo bloccato da politica e burocrazie.

In che modo si potrebbe sfruttare meglio la Buggerru turistica?

Bella domanda, nel senso che in molti sono a conoscenza della risposta!

Tentativi di valorizzazione turistica e territoriale ce ne sono stati, soprattutto da parte di gruppi di ragazzi come me, ma nulla di concreto è stato fatto.

Per esempio nel 2010 la Regione Sardegna organizzò un corso per favorire l’apertura di un eco-ostello in Sardegna, nella nostra provincia: la classe era di 20 persone per 6 posti designabili.

Ho partecipato con molto entusiasmo a quell’iniziativa, sono stata anche presa tra i sei che avrebbero dovuto essere coinvolti nella parte finale del progetto, ma siamo ancora aspettando notizie dalla Regione.

Oppure ti potrei elencare una sfilza di strutture alberghiere mai aperte a causa della burocrazia, come l’Ostello Henry, chiuso per non si sa quale motivo.

Vogliono davvero valorizzare quella terra?

Aprissero queste strutture e le dessero in gestione ai giovani.

Ma a quanto pare si preferisce lasciare andare via i ragazzi che inserirli nello sviluppo turistico ed economico della zona.

La mia è una terra magnifica impoverita soltanto da una politica sterile e da una burocrazia ingorda!

Tuttavia è pur sempre un luogo che vive di turismo, giusto? Tu cosa consiglieresti di visitare a Buggerru?

Giustissimo, in fin dei conti il turismo, da quando le miniere sono esaurite, è la principale risorsa economica!

Cosa vedere a Buggerru?

Consiglio di sicuro una visita al Museo del Minatore e alla zona mineraria.

Il museo è un forziere che racchiude la storia di quella parte di Sardegna, impossibile da perdere.

Oltre al museo anche la stupenda Galleria Henry.

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Picture by Ilenia Atzori.

Si tratta di una galleria che veniva usata per trasportare la calamina dalle miniere alle raffinerie.

Faceva parte del complesso minerario della famiglia francese Henry; oggi è una stupenda attrazione turistica ed anche educativa.

Il percorso di andata si fa su di un trenino minerario, mentre il ritorno si fa a piedi, seguendo la linea di costa.

E’ fantastico perché al ritorno potrete ammirare le stupende scogliere.

E dal punto di vista delle spiagge?

Ci stavo arrivando… Buggerru si trova in una vallata chiusa tra due delle spiagge più belle d’Italia: Cala Domestica e la spiaggia di San Nicolò Portixeddu.

Cala Domestica è forse uno dei luoghi più bello di tutta la Sardegna, ma penso che una volta nella vita l’abbiate vista tutti.

Infatti lì è stata girata la “leggendaria” pubblicità dell’Amaro Montenegro, quella dell’antico vaso che andava salvato…

cosa vedere a Buggerru spiagge
Cala Domestica in tutto il suo splendore. Picture by Marco.

Comunque nei dintorni di Buggerru troverete spiagge sabbiose, rocciose, scogliere e chi più ne ha più ne metta.

E già che ci siete fate un salto anche a Capo Pecora!

C’è qualche sagra o festa degna di nota?

Da 3 anni a questa parte sta diventando popolare la Sagra del Riccio che, anche se giovanissima, si sta affermando come antagonista di quella di Alghero.

Ovviamente inutile dire che la pasta con i ricci la fa da padrone.

La sagra si tiene a marzo, quando i ricci sono belli pieni.

Ad agosto abbiamo la Sagra della Pecora, mentre a giugno le feste patronali.

Qual è il momento migliore quando visitare Buggerru?

Sicuramente tra maggio e giugno!

A maggio il clima è fantastico e si fanno i primi bagni in spiagge praticamente deserte, mentre giugno è perfetto per le feste patronali di San Giovanni, il 24 giugno, e San Pietro, il 29.

Consiglio soprattutto quella di San Pietro, famosa per la Barcheggiata di San Pietro con decine e decine di barche che portano la statua del santo protettore in mare.

Ricordo con malinconia questa festa, perché dopo la Barcheggiata si finiva sempre a fare vere e proprie guerre di gavettoni.

Prima di finire ti va di consigliarci un film, una canzone o un libro legati a Buggerru?

Certo, nessun problema!

Oltre alla famosa pubblicità dell’antico vaso, Cala Domestica è stata anche il set del video musical del brano “Torno subito” di Max Pezzali.

Dategli un’occhiata e poi capirete perché porto quella spiaggia sempre nel cuore.